Archivio per luglio 2009

Omaggio dovuto

luglio 31, 2009

Il 23 Luglio, di 15 anni fa, è morto Marione Brega. Mario Brega, per chi non lo sapesse, è stato uno dei più grandi caratteristi italiani degli ultimi 30 anni, e tutti, sicuramente, lo abbiamo visto in qualche film, magari nel ruolo del romanaccio verace.  In realtà è stato un grande attore: ha lavorato più volte con Sergio Leone, negli Spaghetti Western, e con Federico Fellini. Cioè, non si sta parlando di Moccia o dei Vanzina, bensì di Leone e Fellini, gente che ha fatto la storia del cinema mondiale. E soprattutto viene citato dal Piotta, in uno dei suoi successi, come simbolo della “coattezza romana“. In effetti, a guardare le sue ultime interpretazioni, nel ruolo del burino romano, non gli si darebbe un soldo, ma sarebbe un errore. Dispiace soprattutto che nessuno (tv, giornali, ecc…) si sia ricordato di lui a 15 anni esatti dalla sua scomparsa. Per questo, ho deciso di ricordarlo in questo blog, non solo per la sua grande carriera d’attore (vedere la sua pagina wikipedia per credere), ma anche perchè le sue performance da romano irascibile, rumoroso, comico e sempre a rischio infarto sono entrate nella storia. Grazie di tutto, Marione! 

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La moda di moda

luglio 27, 2009

Mi sembrava scandaloso che un blog serio e intelligente come theciuffi non avesse una rubrica di moda. Ora ce l’ha. Questo sarà il nuovo spazio dedicato alle mode del momento o alla rivalutazione di mode del passato. Siccome sono un giovane elegante e alla moda, mi autoproclamo direttore-capo-supremo-universale-mondiale di questa rubrica (sai che onore…!). E sceglierò di volta in volta cosa è di moda e cosa non lo è, usando sempre il mio leggendario buongusto. Ovvero: selezionerò le peggiori cagate che vedo in giro e le spaccerò come ultima tendenza. In sostanza farò quello che da anni fanno i giornali di moda nonché molti stilisti. Tanto qualche coglione che mi viene dietro lo trovo anche io, scommettete?

Non so se è solo una mia impressione, ma già da qualche anno stiamo assistendo a una progressiva rivalutazione e riproposizione di tutte le mode anni ’80. E io, cavolo, sono un grande estimatore di quegli anni. Anche se non li ho vissuti, devo dire che è stato davvero un bel periodo, per la musica, per la cinematografia, per l’arte in genere. Onestamente, non èstato un gran periodo per la moda. Negli anni ’80, a mio modesto parere, si è raggiunto l’apice del kitsch nel modo di vestirsi, nel modo di acconciarsi i capelli, nei modelli di scarpe. Nonostante ciò, stanno progressivamente ricomparendo molti capi tipici del periodo, come le giacche a maniche tirate su, paillettes ovunque, pantaloni super-aderenti modello “seconda pelle”, scaldamuscoli portati sopra le scarpe, fuseaux anche di pelle, non solo per stare in casa, ma anche per uscire la sera, giacchetti di pelle stile “chiodo”, ecc…

L’unica cosa che non mi va giù di tutta questa storia è: se viene rivalutato tutto ciò che è anni ’80, dalla musica ai vestiti, perchè cavolo allora non viene rivaluatato anche il taglio di capelli anni ’80 per eccellenza? Questo è razzismo! Ebbene, da ora io dichiaro ufficialmente che è tornato di moda, e per molto tempo, il MULLET. Mi raccomando, domani tutti dal barbiere o dalla coiffeur a farsi il mullet, e non voglio sentire storie.

Cos’è il Mullet? Questa domanda non andrebbe fatta, ma lo spiegherò per i neofiti. Il Mullet è la tipica acconciatura anni ’80, che tutti i giovani dell’epoca hanno portato, rendendosi ridicoli per anni, e che poi, arrivati gli anni ’90, hanno pensato bene di cambiare, per evitare di essere sfottuti dalle nuove generazioni. Il Mullet è un modo di portare i capelli molto particolare: i capelli devono essere corti sui lati e sopra la testa, non rasati e meglio e se ingelatinati “a ciuffo” o “a onda”; dietro, invece, i capelli vanno lasciati crescere liberamente, molto più lunghi rispetto alle altre zone della testa, fino anche a farli arrivare al sedere e oltre. Grandi esposnenti di questa moda, nel passato, sono stati McGyver (chi non l’ha sfottuto almeno una volta per i suoi ridicoli riccioli biondi sulle spalle?) e il famosissimo Billy Ray Cyrus, famoso soprattuto per essere il padre di Hanna Montana (e non chiedetemi chi lei sia, perchè non so rispondere). Ma i veri maestri di questa acconciatura sono altri. Il mitico David Bowie, infatti, aveva già un inizio di Mullet negli anni ’70; Tom Jones, idolo di generazioni di donne (ormai tutte ottantenni), portava già il Mullet verso la fine degli anni ’60.  Il Mullet va apprezzato anche come strumento democratico, in quanto tutti quelli che se lo fanno, che siano belli o brutti, alti o bassi, magri o grassi, sono semplicemente ridicoli. E per questo io dico: il Mullet è tornato. Ragazzi, tutti a farselo eh!

Mullet

Mullet

Personaggi famosi col Mullet (da un rfassi vede’ a giro):

Billy Ray Cyrus (imbarazzante)

Billy Ray Cyrus (imbarazzante)

McGyver (imbarazzanze)

McGyver (imbarazzanze)

Cani non ammessi

luglio 25, 2009

Si mostra ufficialmente il nuovo simbolo internazionale degli Atei:

Simbolo Atei

Simbolo Atei

Come avrete notato, questo simbolo altro non è che quello di “Cani non ammessi“, che di solito si vede affisso sulle entrate dei negozi. Come mai questa immagine è stato scelta (da me e Lorenzo) come nuovo simbolo degli atei? Beh, il ragionamento è elementare e si basa su un semplice sillogismo. Chi volesse conoscere nel dettaglio questo sillogismo, contatti direttamente la redazione di Theciuffi. Un aiutino? Vi posso solo dire che il tutto è basato sulla frequente battuta pronunciata da Lorenzo alla vista di un cane: “Bah, o che ci fa Gesù?“. Meditate, gente, meditate.

Ciao Rain Man!

luglio 22, 2009

Mercoledì 8 Luglio 2009. Milano. Stadio San Siro, ore 23.40. Concerto degli U2 appena concluso…

Girovagando fra i paninari disseminati intorno allo stadio avviene l’incontro del secolo.

Non è Bono, tanto meno The Edge..nè Adam Clayton e Larry Mullen Jr.

Alisei uno di noi

Alisei uno di noi

Bensì FABIO ALISEI. Chi di voi ascolta lo Zoo di 105 apprezzerà moltissimo questo post…altri, come il mio amico e compagno di studi Federico un po’ meno. Anche perchè quest’ultimo ha avuto sin da subito un rapporto “conflittuale” col grande Alisei: Fede era l’addetto alla fotografia e, da buon fotografo, ha fatto più di una foto per avere almeno uno scatto ben fatto; questa cosa però è stata scherzosamente notata da Alisei che parlando a noi 3 nella foto (io, Charly e Pippo) ha constatato: “ma è autistico il vostro amico? …si è incantato…continua a cliccare sulla macchinetta” e poi gli ha dato il colpo di grazia al momento di salutarci, allorchè, dopo un caloroso “ciao ragazzi!! buona serata” si è rivolto a Fede come se lo conoscesse da una vita e lo ha salutato: “whe…ciao Rain Man!!

[Per chi di voi non avesse capito la battuta, ricordo che Rain Man è il capolavoro cinematografico di Barry Levinson interpretato da Tom Cruise e Dustin Hoffman, quest’ultimo nella parte, appunto, di un uomo affetto da autismo]

Fra l’ilarità generale (ovviamente non quella di Fede, che da buon “bubbolone” ha avuto da ridire fino a che non siamo andati a letto e anche nei giorni seguenti) ce ne siamo andati…contenti per il fantastico concerto di Bono & Co. e per la chicca finale che ha chiuso la serata.

P.s Fede, mettiti l’anima in pace..ne abbiamo già discusso e le tue tesi non sussistono, quindi qualsiasi tuo commento particolarmente negativo sulla vicenda e sulla persona di Alisei verrà puntualmente censurato dalla direzione di theciuffi. Nonostante la nostra tradizione democratica questa volta faremo un’eccezione… 😉

La pillola del giorno

luglio 12, 2009

“Cazzo in culo non fa figli, ma fa male se lo pigli!

(citaz. da Ruttosound 2009, frase vincitrice del contest “rutto parlato”)

Paolini, nuovo anchorman del tg1

luglio 9, 2009

Ormai è un’istuzione, più famoso (e attendibile) dei giornalisti stessi. La sua comica figura da anti-eroe televisivo affascina tutti, e ci regala un sorriso durante i pallosissimi e insulsi tg che popolano la televisione italiana. Per me, è un mito. Arriva con la sua stridula voce e la sua buffa figura, dai lunghi capelli neri svolazzanti, e urla, in diretta tv, slogan o insulti ai grandi della politica italiana. Come si fa non stimarlo? Io, fossi un dirigente Rai, non solo lo assumerei, ma gli darei anche la poltrona di anchorman, con la massima libertà d’espressione nei 30 minuti di diretta. I tg, mi dispiace constatarlo, sono così faziosi e controllati da risultare spesso ridicoli; con  lui a presentarli, almeno, diventerebbero dichiaratamente programmi comici e festa finita. Indimenticabili sono alcune sue performance, in cui spesso viene accusato di “palpare” le giornaliste, nonostante la sua dichiarata omosessualità. Non potevo esimermi dal postare questa sua ultima performance, in cui viene placcato mentre urla “Berlusconi pedofilo”, e cadendo si porta dietro anche il giornalista. Fantastico. Avrei anche voluto vedere tutti i moccoli che gli hanno sparato addosso il giornalista e “la placcatrice” dopo la chiusura della diretta, ma non si può avere tutto dalla vita, no? Forza Paolini, noi siamo con te.

Internet Explorer 8: effetti collaterali

luglio 4, 2009

Questa è la pubblicità del nuovo Internet Explorer 8, comparsa pochi giorni fa sugli schermi americani, e subito ritirata. E in effetti, non è che sia un grande spot. A dire la verità, fa vomitare: vedere per credere.

 

Molti sono gli interrogativi riguardo questo spot. Stimo l’ideatore, che ha preso un sacco di soldi per produrre una vera cagata. Faccio i miei complimenti a Microsoft, che non ha smentito la sua fama mandando in onda una cosa simile. Un applauso anche per l’attore che fa la spiegazione finale, indimenticato interprete di Superman in un vecchio telefilm: nonostante gli anni, è rimasto un cialo, e non c’era bisogno di calcare di nuovo le scene, soprattutto per uno spot simile; ci bastava il ricordo. Da notare sono le ripetute inquadrature sugli schizzi di vomito: è semplicemente una pubblicità, non c’era bisogno di chiamare il regista di “Saw – L’enigmista” (il taglio splatter mi sembra il suo) per girarlo. In sostanza: se la Microsoft chiamava me, per ideare un spot per IE 8, facevo un lavoro migliore e di sicuro gli facevo spendere meno. Tra l’altro, guardandolo in inglese, e non capendoci una parola, sembra che il sunto del video sia: non comprate IE 8, fa vomitare. Bellino si, pare un cacatoio! Un gli farei vedé nemmeno ir culo!

P.S.: Ringrazio Pierre, che mi ha gentilmente indicato tale video, facendomene notare il non-sense assoluto.