Archive for the ‘The Dark Knight’ category

Restiling

settembre 20, 2008

Niente paura!

Siete finiti come al solito sul vostro blog preferito, che è stato soggetto a un deciso restiling non immune da una ripetuta esposizione a bat-radiazioni di uno degli autori. Al momento i medici indicano le sue condizioni come “preoccupanti” e gli sconsigliano vivamente un’ulteriore visione di The Dark Knight, che potrebbe essere, dicono, fatale.

Il nuovo volto del blog sarà esaminato e valutato nei prossimi giorni da un’attenta commisione, e solo in seguito si deciderà se mantenerlo in modo permanente o meno. 

Ogni commento degli utenti è ben accetto, ma non verrà minimamente preso in considerazione da detta commissione.

A Dark Knight

luglio 24, 2008

Io, discepolo dell’unico vero Dio Christian Bale e del suo profeta Christopher Nolan, sono qui oggi, su questo blog, a 10 ore dalla visione del film che attendevamo da mesi, per testimoniare che The Dark Knight è un capolavoro, una pietra miliare del cinema moderno, con cui qualsiasi regista che d’ora in poi voglia raccontare di mafia, crimine, polizia, disastri d’amore o anche solo di supereroi dovrà confrontarsi.

Che Nolan fosse un genio già si sapeva. Vidi Insomnia al cinema quando uscì, e anche se allora non capivo nulla di cinema, mi piacque. Vidi The Prestige, quando uscì, e non lo apprezzai subito in pieno, ma ora sono convinto che sia un’opera estremamente intelligente e sottile, senza dubbio il miglior film di Nolan. Sì certo, fino a ieri sera. Giacomo ama The Pretige quanto me, ma ti sei accorto, sì Giacomo dico a te, ti sei accorto che la moneta di Dent è la stessa, mi pare, che Alfred Borden mostra al nipote di Sarah sulle scale fuori da casa loro? O comunque entrambe sono a due facce identiche, due teste. Che Nolan abbia voluto dimostrare che questo film è il seguito di quello e non di Batman Begins, perchè mostra di nuovo e più in fordo a quali tristi conseguenze l’ambizione e la sfida con un avversario alla tua altezza portano inevitabilemte? Vidi Memento la scorsa estate (come sa bene il tagiama) e capii che i fratelli Nolan non sono solo una coppia che riesce a far sì che i suoi lavori siano apprezzati tanto dal pubblico quanto dalla critica, ma sono i migliori sceneggiatori viventi. Vidi Following, debutto del regista, all’inizio di quest’anno, e lo considero nel suo piccolo un lavoro visionario che racchide già l’essenza del cinema di Nolan: il rapporto con l’azione criminosa, il tema del doppio, il problema della giustezza di un’azione di per sè sbagliata ma diretta a un buon fine. Poi c’è Batman Begins, che vidi per la prima volta nella sua interezza lo scorso ottobre. Quale modo più elegante di riportare alla ribalta il migliore eroe dei fumetti mai esistito!

Recensire The Dark Knight facendo un parallelo con Batman Begins mi porterebbe fuori strada, sì perchè questo film supera il suo predecessore sotto ogni aspetto.

Fare una classifica degli attori non è facile. Ledger spicca su tutti ovviamente, ma gli altri stanno al passo. Bale non fa l’interpretazione migliore della sua carriera, ma essendo il miglior attore del mondo, ci possiamo accontentare. Oldman ha più spazio stavolta e dimostra come sempre di meritarselo. Gli altri fanno il loro lavoro a dovere.

Wally Pfister, direttore della fotografia di Nolan sin da Memento, come al solito dimostra il suo talento, dalle riprese aeree diurne, ai primi piani nelle più torbide notti di Gotham City. Per lui ci sarà senz’altro la terza candidatura all’Oscar consecutiva dopo Batman Begins e The Prestige. Si spera che stavolta se la porti a casa la statuetta…

Hans Zimmer ha scritto per il Joker un tema che non ha pari nella storia delle colonne sonore. Un tema coraggioso, che solo i meno attenti possono definire rumore. James Newton Howard fa il resto con il tema di Harvey Dent. Con questo score in sottofondo le riprese di Nolan acquistano quel valore aggiunto che le rende indimenticabili.

Nathan Crowley corona il suo impeccabile lavoro come production designer con quel gioiello per gli occhi che è il batpod.

Lee Smith, già editor dei due precedenti film di Nolan, nonchè di Master & Commander, si supera nella scena dei tre contemporanei tentativi di omicidio da parte del Joker.

Jonathan Nolan, non tutti lo sanno, ha scritto col fratello The Prestige e Memento, MA non Batman Begins, e qui, qui sta il primo vero valore aggiunto del capolavoro il cui solo nome mi sento indegno di pronunciare. Quando i due fretelli scrivono assieme, qualcosa di magico esce dalle loro mani.

Christopher Nolan, non è il caso di girarci intorno, è il miglior regista del mondo attualmente. Sì perchè The Dark Knight è più ambizioso, intelligente, cupo, drammatico, emozionante e sconvolgente di The Departed. Scorsese è un genio e la sua filmografia non ha pari, ma forse ha trovato un degno erede, e forse questo erede non è P.T. Anderson. Quando un amante del cinema vede una sequenza come quella della rapina all’inizio del film, a partire dalla camera che si avvicina al grattacielo fino alla fuga in autobus, beh… se la sua emozione non è tale da impedirgli di pensare, si chiederà senz’altro se ha mai visto una scena meglio diretta di quella, e non trovando risposta, si arrenderà all’evidenza di stare assistendo a uno degli eventi socialmente, culturalmente e artisticamente più alti dei nostri tempi oscuri.

Lo spettatore che si avvicinasse a questo film pensando di vedere l’ennesima avventura dell’uomo pipistrello non resterebbe certo deluso, ma nemmeno apprezzerebbe la genialità di ciò che Nolan ha fatto.

Prendi una cosa che tutti credono banale e fanne un’opera d’arte di qualità inestimabile. Facile fare il film più bello di sempre parlando di olocausto, di mafia, di amore, di guerra… Ma con Batman? Impossibile. O forse no…

Quando sapemmo che il seguito di Batman Begins si sarebbe intitolato The Dark Knight, nessuno poteva immaginare quanto nell’oscurità Nolan volesse scendere. Molto, evidentemente. Sì perchè stavolta dalla sala non si esce con un sentimento di speranza, esaltazione e trionfo, ma quasi di triste rassegnazione. Harvey Dent, l’uomo che la provvidenza sembrava aver mandato a redimere Gotham, l’uomo amato dalla gente, l’idealista che non si ferma di fronte a nulla per far trionfare la giustizia, diventa un criminale. Hero Today, Gone Tomorrow… Rachel Dawes, la sola speranza per una vita normale per Bruce Wayne, si innamora dell’uomo che avrebbe permesso a Gotham di non avere più bisogno di Batman, e a Wayne di stare finalmente con lei. La sua decisione di sposare Dent è l’ennesimo boccone amaro del film. E Batman, Batman non è mai stato più perdente. Perde Dent, colui che doveva prendere il suo posto, ma in seno alla vera giustizia. Perde Rachel, cioè tutto quello che la vita aveva da offrirgli. Perde, infine, se stesso, e la consapevolezza di essere dalla parte giusta. Sì perchè Batman sembra provocare più danni di quanti ne risolva. Il Joker, questo indimenticabile e terrificante Ledger, questo agente del caos, non uccide per soldi, nè per onore, ma per gioco, sì per giocare con Batman, il suo alter-ego, l’altro mostro, la sua vera ragione di vivere, senza la quale anche lui forse non saprebbe che fare. E così alla fine questi due personaggi geniali, così diversi e così simili, così fuori-legge, questi numeri uno con il comune gusto per la teatralità, finiscono per completarsi a vicenda, sono l’uno la ragion d’essere dell’altro, l’uno lo specchio dell’altro.

Bruce sapeva cosa doveva diventare per fermare un uomo come lui… e alla fine lo è diventato davvero. Un uomo in fuga, ma non dalla polizia piuttosto da sè e dal suo passato, a chiedersi se davvero Gotham aveva bisogno di lui, di un cavaliere oscuro, o lui bisogno di Gotham.

 

Si parla già, sento, del terzo film. Nolan ha detto che per ora non ci ha pensato. Forse prima farà The Prisoner, di cui già da tempo si parla. Poi si dedicherà al terzo capitolo, con che cattivi non è, al momento, possibile dire. Colui che muore è vivo, e colui che vive è morto… Ma non c’è da preoccuparsi. Nolan troverà il modo di superarsi, un’altra volta.

Sì perchè ogni numero di magia è composto da tre parti, o atti. La prima parte è chiamata la Promessa: l’illusionista vi mostra qualcosa di ordinario, un mazzo di carte, un uccellino o un uomo [Batman Begins]. Vi mostra questo oggetto, magari vi chiede di ispezionarlo, di controllare che sia davvero reale, inalterato, normale, ma ovviamente è probabile che non lo sia. Il secondo atto è chiamato la Svolta: l’illusonista prende quel qualcosa di ordinario e lo trasforma in qualcosa di straordinario [The Dark Knight]. Ora, voi state cercando il segreto, ma non lo troverete, perchè in realtà non state davvero guardando, voi non volete saperlo, voi volete essere ingannati… Ma ancora non applaudite, perchè far sparire una cosa non è sufficiente, bisogna anche farla riapparire. Ecco perchè ogni numero di magia ha un terzo atto, la parte più ardua, la parte che chiamiamo il Prestigio [?]

23 luglio 2008:

THE DARK KNIGHT *****

BB – Masks, Rebuilding, Never Have To

luglio 18, 2008

                               RACHEL
                   Che cosa farai?
          
          Wayne la guarda.
         
                                WAYNE
                    La ricostruirò. Com’era prima. Mattone
                    su mattone.

          Rachel annuisce. Si allontana. Wayne continua a guardarla. Solo…
         
          Ma Alfred è alle spalle di Wayne. Lo guarda.
    
                                ALFRED
                    Com’era, signore?
         
          Wayne si gira verso Alfred.
    
                                WAYNE
                    Sì, perchè?
       
          Si dirigono, l’uno accanto all’altro, verso rovine in fumo.

                                ALFRED
                    Pensavo che questa è un’ottima
                    occasione per… consolidare
                    le fondamenta.
         
                                WAYNE
                    Dell’ala di sud-est…
          
                                ALFRED
                    Precisamente, signore.
  
        DISSOLVIMENTO:
          
          L’ombra irregolare del simbolo di un pipistrello si
          staglia sulle nuvole.
        
        EXT. TETTO, STAZIONE DI POLIZIA – NOTTE
          
          Gordon beve del caffè da una tazza. Accanto a lui, un faro luminoso diretto verso l’alto con una sagoma di metallo su di esso.

          Batman è in piedi dall’altro lato del
          faro. Si avvicina, batte le dita sul segnale.

                                BATMAN
                    Buona idea.
   
                                GORDON

                   Non avevo un boss da legare lì sopra.
                             
                                                                           
          Gordon spegne il faro. I due uomini stanno l’uno di fronte all’altro, nell’oscurità.
       
                                BATMAN
                    Allora, Sergente?
       
                                GORDON
                    Sono Tenente adesso. Tu hai dato il
                    via a qualcosa. Le mele marce se la
                    fanno sotto. C’è speranza nelle
                    strade.      
          
                                
BATMAN
                    Però?
        
                                GORDON
                    L’isola Narrows è perduta ora…
                    E non abbiamo ancora preso Crane
                    e metà dei criminali tornati in libertà.
                             
                                 BATMAN
                    Lo faremo. E a Gotham tornerà l’ordine.
         
                                 GORDON
                    E fermeremo l’escalation?
         
                                  BATMAN
                    Quale escalation?
  
                                GORDON
                    Se avremo pistole semiautomatiche,
                    loro compreranno le automatiche,
                    noi avremo giubbotti in kevlar, loro
                    proiettili che li forano…

                                  BATMAN
                    Continua
     
          Gordon si avvicina a Batman.    
          
                                  GORDON
                    Poi ci sei tu, con la maschera, e
                    il vizio di salire e scendere dai tetti.
                                               
          Gordon prende qualcosa dalla tasca.
  
                                  GORDON 

                      E ora guarda questo…
   
          Tira fuori una busta di plastica per le prove.
  
                                  GORDON 
                      …rapina a mano armata, duplice omicidio…

          Dentro la busta c’è una carta da gioco.
         
                                  GORDON 
                      …e ha il gusto per la teatralità, come te…
 
          Gordon porge a Batman la busta.
        
                                  GORDON 
                      Lascia il biglietto da visita.
 
          Batman gira la carta.
                    
                                  BATMAN
                      Joker… Lo andrò a cercare.

          Sale sul parapetto.  Gordon lo guarda.
         
                                  GORDON
                      Non ti ho mai detto grazie…
   
          Batman guarda le luci di Gotham.  Il mantello è mosso dal vento.
          
                                  BATMAN
                      E non dovrai mai farlo.
         
          Batman si getta dal tetto, volando nel vento della notte.
     
          Gordon sorride.  
          
          FADE OUT.
         
          CREDITS.
         
          END.


         

Batman Begins – Who Are You?

luglio 11, 2008

Batman Begins – Down To The Cave

luglio 5, 2008

Pure Batman-style scene.

Batman Begins – Painting Suit

giugno 27, 2008

Batman Begins – The Cave

giugno 25, 2008

Dai, ormai il gran giorno si avvicina. Ad oggi bastano solo 6 mani per il conto alla rovescia… La prossima pillola venerdì.