Archivio per luglio 2008

Piacevoli fatalità

luglio 27, 2008

Marco Michelucci. Nostro (mi riferisco ai ragazzi della compagnia del liceo e post-liceo, ma son sicuro che anche gli altri amministratori del sito sapranno apprezarlo) mentore; padre e guida spirituale, dispensatore di efficaci consigli su come affrontare “l’universo femminile”; colui che si impegnò per un intero anno scolastico nella stesura della “Divina Ammucchiata” (rivisitazione in chiave erotica dell’opera dantesca), puntualmente recitata in occasioni importanti come i  compleanni di fedeli amici (rigorosamente salendo su un tavolo o una sedia del ristorante!) o in presenza di innocenti fanciulle che talvolta capitano nel nosto gruppo; colui che del sesso e del parlar livornese si è fatto una ragion di vita (e come contraddirlo!); colui che già dalla seconda liceo intendeva far pagare un pedaggio in natura alle primine di qual si voglia fattezza e aspetto, per il passaggio davanti alla nostra postazione mattutina di fronte al Liceo; colui che pur di stare in compagnia di buoni amici li portava nel bauliera del macchinino 50cc (e posso vantarmi di esserci stato anche io!); colui che in una gita scolastica usava aggirarsi per le camere delle ragazze indossando soltanto un perizzoma e urlando fiero <Modello Giuditta!!>; colui che condì la spaghettata di mezzanotte in campeggio con l’aceto, in assenza di altri condimenti; colui che fece rabbrividire la cameriera del Cibus quando, una volta portatagli la pizza con la salciccia, le canticchiò in faccia: “Le donne enno come le salcicce: budello fori e maiale dentro!“; ne tralascio infinite altre.

Qualche tempo fa, poco dopo aver installato l’ADSL ed essersi dedicato ovviamente al download dei film pirata, si lasciò andare ad una considerazione sulla sua condizione esistenziale, che ovviamente ci ha trovato tutti concordi:

Maremma maiala, è già la ventesima volta che provo a scaricare questo film e nelle prime diciannove ho sembre beccato un porno: ORMAI ACQUISISCO PORNO ANCHE SENZA VOLERLO!” 

 


 

 

A Dark Knight

luglio 24, 2008

Io, discepolo dell’unico vero Dio Christian Bale e del suo profeta Christopher Nolan, sono qui oggi, su questo blog, a 10 ore dalla visione del film che attendevamo da mesi, per testimoniare che The Dark Knight è un capolavoro, una pietra miliare del cinema moderno, con cui qualsiasi regista che d’ora in poi voglia raccontare di mafia, crimine, polizia, disastri d’amore o anche solo di supereroi dovrà confrontarsi.

Che Nolan fosse un genio già si sapeva. Vidi Insomnia al cinema quando uscì, e anche se allora non capivo nulla di cinema, mi piacque. Vidi The Prestige, quando uscì, e non lo apprezzai subito in pieno, ma ora sono convinto che sia un’opera estremamente intelligente e sottile, senza dubbio il miglior film di Nolan. Sì certo, fino a ieri sera. Giacomo ama The Pretige quanto me, ma ti sei accorto, sì Giacomo dico a te, ti sei accorto che la moneta di Dent è la stessa, mi pare, che Alfred Borden mostra al nipote di Sarah sulle scale fuori da casa loro? O comunque entrambe sono a due facce identiche, due teste. Che Nolan abbia voluto dimostrare che questo film è il seguito di quello e non di Batman Begins, perchè mostra di nuovo e più in fordo a quali tristi conseguenze l’ambizione e la sfida con un avversario alla tua altezza portano inevitabilemte? Vidi Memento la scorsa estate (come sa bene il tagiama) e capii che i fratelli Nolan non sono solo una coppia che riesce a far sì che i suoi lavori siano apprezzati tanto dal pubblico quanto dalla critica, ma sono i migliori sceneggiatori viventi. Vidi Following, debutto del regista, all’inizio di quest’anno, e lo considero nel suo piccolo un lavoro visionario che racchide già l’essenza del cinema di Nolan: il rapporto con l’azione criminosa, il tema del doppio, il problema della giustezza di un’azione di per sè sbagliata ma diretta a un buon fine. Poi c’è Batman Begins, che vidi per la prima volta nella sua interezza lo scorso ottobre. Quale modo più elegante di riportare alla ribalta il migliore eroe dei fumetti mai esistito!

Recensire The Dark Knight facendo un parallelo con Batman Begins mi porterebbe fuori strada, sì perchè questo film supera il suo predecessore sotto ogni aspetto.

Fare una classifica degli attori non è facile. Ledger spicca su tutti ovviamente, ma gli altri stanno al passo. Bale non fa l’interpretazione migliore della sua carriera, ma essendo il miglior attore del mondo, ci possiamo accontentare. Oldman ha più spazio stavolta e dimostra come sempre di meritarselo. Gli altri fanno il loro lavoro a dovere.

Wally Pfister, direttore della fotografia di Nolan sin da Memento, come al solito dimostra il suo talento, dalle riprese aeree diurne, ai primi piani nelle più torbide notti di Gotham City. Per lui ci sarà senz’altro la terza candidatura all’Oscar consecutiva dopo Batman Begins e The Prestige. Si spera che stavolta se la porti a casa la statuetta…

Hans Zimmer ha scritto per il Joker un tema che non ha pari nella storia delle colonne sonore. Un tema coraggioso, che solo i meno attenti possono definire rumore. James Newton Howard fa il resto con il tema di Harvey Dent. Con questo score in sottofondo le riprese di Nolan acquistano quel valore aggiunto che le rende indimenticabili.

Nathan Crowley corona il suo impeccabile lavoro come production designer con quel gioiello per gli occhi che è il batpod.

Lee Smith, già editor dei due precedenti film di Nolan, nonchè di Master & Commander, si supera nella scena dei tre contemporanei tentativi di omicidio da parte del Joker.

Jonathan Nolan, non tutti lo sanno, ha scritto col fratello The Prestige e Memento, MA non Batman Begins, e qui, qui sta il primo vero valore aggiunto del capolavoro il cui solo nome mi sento indegno di pronunciare. Quando i due fretelli scrivono assieme, qualcosa di magico esce dalle loro mani.

Christopher Nolan, non è il caso di girarci intorno, è il miglior regista del mondo attualmente. Sì perchè The Dark Knight è più ambizioso, intelligente, cupo, drammatico, emozionante e sconvolgente di The Departed. Scorsese è un genio e la sua filmografia non ha pari, ma forse ha trovato un degno erede, e forse questo erede non è P.T. Anderson. Quando un amante del cinema vede una sequenza come quella della rapina all’inizio del film, a partire dalla camera che si avvicina al grattacielo fino alla fuga in autobus, beh… se la sua emozione non è tale da impedirgli di pensare, si chiederà senz’altro se ha mai visto una scena meglio diretta di quella, e non trovando risposta, si arrenderà all’evidenza di stare assistendo a uno degli eventi socialmente, culturalmente e artisticamente più alti dei nostri tempi oscuri.

Lo spettatore che si avvicinasse a questo film pensando di vedere l’ennesima avventura dell’uomo pipistrello non resterebbe certo deluso, ma nemmeno apprezzerebbe la genialità di ciò che Nolan ha fatto.

Prendi una cosa che tutti credono banale e fanne un’opera d’arte di qualità inestimabile. Facile fare il film più bello di sempre parlando di olocausto, di mafia, di amore, di guerra… Ma con Batman? Impossibile. O forse no…

Quando sapemmo che il seguito di Batman Begins si sarebbe intitolato The Dark Knight, nessuno poteva immaginare quanto nell’oscurità Nolan volesse scendere. Molto, evidentemente. Sì perchè stavolta dalla sala non si esce con un sentimento di speranza, esaltazione e trionfo, ma quasi di triste rassegnazione. Harvey Dent, l’uomo che la provvidenza sembrava aver mandato a redimere Gotham, l’uomo amato dalla gente, l’idealista che non si ferma di fronte a nulla per far trionfare la giustizia, diventa un criminale. Hero Today, Gone Tomorrow… Rachel Dawes, la sola speranza per una vita normale per Bruce Wayne, si innamora dell’uomo che avrebbe permesso a Gotham di non avere più bisogno di Batman, e a Wayne di stare finalmente con lei. La sua decisione di sposare Dent è l’ennesimo boccone amaro del film. E Batman, Batman non è mai stato più perdente. Perde Dent, colui che doveva prendere il suo posto, ma in seno alla vera giustizia. Perde Rachel, cioè tutto quello che la vita aveva da offrirgli. Perde, infine, se stesso, e la consapevolezza di essere dalla parte giusta. Sì perchè Batman sembra provocare più danni di quanti ne risolva. Il Joker, questo indimenticabile e terrificante Ledger, questo agente del caos, non uccide per soldi, nè per onore, ma per gioco, sì per giocare con Batman, il suo alter-ego, l’altro mostro, la sua vera ragione di vivere, senza la quale anche lui forse non saprebbe che fare. E così alla fine questi due personaggi geniali, così diversi e così simili, così fuori-legge, questi numeri uno con il comune gusto per la teatralità, finiscono per completarsi a vicenda, sono l’uno la ragion d’essere dell’altro, l’uno lo specchio dell’altro.

Bruce sapeva cosa doveva diventare per fermare un uomo come lui… e alla fine lo è diventato davvero. Un uomo in fuga, ma non dalla polizia piuttosto da sè e dal suo passato, a chiedersi se davvero Gotham aveva bisogno di lui, di un cavaliere oscuro, o lui bisogno di Gotham.

 

Si parla già, sento, del terzo film. Nolan ha detto che per ora non ci ha pensato. Forse prima farà The Prisoner, di cui già da tempo si parla. Poi si dedicherà al terzo capitolo, con che cattivi non è, al momento, possibile dire. Colui che muore è vivo, e colui che vive è morto… Ma non c’è da preoccuparsi. Nolan troverà il modo di superarsi, un’altra volta.

Sì perchè ogni numero di magia è composto da tre parti, o atti. La prima parte è chiamata la Promessa: l’illusionista vi mostra qualcosa di ordinario, un mazzo di carte, un uccellino o un uomo [Batman Begins]. Vi mostra questo oggetto, magari vi chiede di ispezionarlo, di controllare che sia davvero reale, inalterato, normale, ma ovviamente è probabile che non lo sia. Il secondo atto è chiamato la Svolta: l’illusonista prende quel qualcosa di ordinario e lo trasforma in qualcosa di straordinario [The Dark Knight]. Ora, voi state cercando il segreto, ma non lo troverete, perchè in realtà non state davvero guardando, voi non volete saperlo, voi volete essere ingannati… Ma ancora non applaudite, perchè far sparire una cosa non è sufficiente, bisogna anche farla riapparire. Ecco perchè ogni numero di magia ha un terzo atto, la parte più ardua, la parte che chiamiamo il Prestigio [?]

23 luglio 2008:

THE DARK KNIGHT *****

I believe in Christian Bale

luglio 23, 2008

Nella giornata di ieri si è avuto modo di assistere all’ennesima dimostrazione di quanto una stampa falsa, distorta, colpevolmente approssimativa, interessata solo allo scoop e al titolo in prima pagina possa rovinare la carriera di una persona che, volente o nolente, ha a che fare con i riflettori ogni giorno. Quella che ieri ha infangato il nome di Christian Bale è quella stampa che si basa sul principio per cui se ti arrestano allora beh, devi per forza aver fatto qualcosa. Sì, più di due millenni di storia del diritto e ancora c’è chi ragiona in questo modo: manetta=colpevole. Ci auguriamo che queste persone non siano mai chiamate a far parte di una giuria, il cui compito è per l’appunto quello di stabilire se l’ARRESTATO, sia o NO colpevole.

Il Corriere Della Sera, cui perlatro pago anche l’abbonamento, scrive oggi “Batman-Bale picchia la madre. Arrestato, poi rilasciato.” Praticamente la sola cosa vera di questo titolo è che Bale effettivamente è l’attuale intrprete di Batman… Andiamo bene. Oggi i vari Tg riportano la notizia nello stesso modo, cioè botte, botte, botte, sì perchè a chi interessa la notizia “Attore accusato di aggressione a madre e sorella nega ogni coinvolgimento. Ancora i fatti non sono chiari”? A nessuno ovviamente. Se poi si tratta dell’attore più importante del momento allora i commenti si sprecano: “eh sono tutti così ricchi e violenti”, “come minimo si droga anche”, o “queste star non hanno rispetto per la famiglia”.

Vediamo i fatti. Lunedì 21 luglio arriva a Scotland Yard una denuncia per un presunto “assault” dell’attore alla madre e alla sorella avvenuto la sera prima nel suo hotel di Londra. Considerando la non chiara fondatezza delle accuse e l’importanza dell’evento, Scotland Yard decide di convocare Bale non prima della premiere londinese (ed europea) di The Dark Knight. Poche ore dopo la premiere l’attore viene invitato a recarsi presso la stazione di polizia per chiarire i fatti e rispondere delle accuse. Ci resta quattro ore. Poi viene rilasciato senza incriminazione, libero di poter far ritorno anche negli USA (dove sta girando Terminator4). Viene stabilito che a Settembre si ripresenti a indagini compiute. La sera del 22, l’attore rilascia una dichiarazione:

“Christian Bale è andato di sua iniziativa in una stazione di polizia di Londra per deporre riguardo ad una denuncia sporta contro di lui dalla madre e dalla sorella. Bale, che nega le accuse, ha collaborato, ha dato la sua versione dei fatti e ha lasciato la stazione senza essere incriminato”

Qui finiscono i fatti CERTI. Dunque se ne deduce che Bale NON è stato arrestato, NON è stato nemmeno incriminato (incriminato, non condannato) per aggressione, NON è stato ammanettato, NON è stato messo in cella ecc. Oltretutto nel diritto inglese assault non è traducibile così a cuor leggero con aggressione, in quanto esso indica più un’aggressione verbale che fisica… Tutto tranne l’atto del PICCHIARE insomma, senza contare che mamma e sorella se stavano tranquillamente a spasso per la città ieri, e non all’ospedale, e detto fra noi, se uno che si è allenato mesi per fare Batman e John Connor ti “picchia”, dopo non stai benissimo.

Dopo il divorzio dei suoi genitori Bale scelse di vivere col padre. A quanto pare madre e sorella non perdevano occasione di spillare soldi all’attore. Il tabloid The Sun ha avuto l’esclusiva della notizia, e di certo non si è mai vista un’escusiva che non fosse stata ben remunerata.

Stamani leggo che la mamma avrebbe dichiarato che non hanno chiamato loro la polizia, e a questo punto la faccenda mi puzza davvero… Al momento la cosa sembra sgonfiarsi parecchio, ma le ritrattazioni, i mea culpa, le smentite, non trovano posto nell’informazione di oggi, già perchè non fanno notizia… E quindi sì, Christian Bale è un misogino, uno che picchia le donne, un violento, il successo gli ha dato alla testa, sì perchè è stato accusato e convocato alla polizia! Fortuna che non ha incarichi politici sennò DiPietro avrebbe già chiesto le sue dimissioni…

Qui finisce il mio sfogo. Anzi il nostro, visto che credo di esprimere il sentimento e la posizione di tutti gli autori di questo blog se dico che sì,

NOI CREDIAMO A CHRISTIAN BALE.

To our dear lovely friend Marco

luglio 20, 2008

Caro Marco Tagliavini,

visto che noi amministratori pensiamo che tu sia l’unico visitatore assiduo di queste insulse ma copiosamente taggate pagine, ti diciamo:

“Se ci leggi, lascia un commento!”

Aspettiamo ansiosamente tue notizie.

Attenzione allo spoilerone

luglio 18, 2008

Da mesi attendiamo trepidanti l’uscita del nuovo capolavoro di Nolan, The Dark Knight, e, finalmente, siamo a pochi giorni dall’uscita nelle sale. Ma il film è già uscito negli USA, il che vuol dire che già migliaia di persone l’hanno visto e hanno lasciato sul web commenti e indiscrezioni sulla trama. Quindi, attenti a non rovinarvi/rovinarci il film quando ormai mancano poche ore alla meta. Anzi, sapete cosa faccio? Siccome so che qualche stronzo avrà già scritto ovunque commenti con pezzi di trama sul web, e so anche che io, puntuale come le tasse, leggerò uno di questi commenti rovinandomi 8 mesi di attesa, lo spoiler lo faccio io: alla fine del film si scopre che… si scopre che… si scopre che?

SI SCOPRE CHE BATMAN, IN REALTA’, E’ BRUCE WAYNE. E POI SI SCOPRE ANCHE CHE L’ASSASSINO E’ IL MAGGIORDOMO, OVVERO ALFRED, E CHE L’ARMA DEL DELITTO E’ IL CANDELABRO E CHE L’OMICIDIO E’ STATO COMPIUTO NELLA SALA DA PRANZO.

Beccatevi questo, stronzi. Buon Film.

BB – Masks, Rebuilding, Never Have To

luglio 18, 2008

                               RACHEL
                   Che cosa farai?
          
          Wayne la guarda.
         
                                WAYNE
                    La ricostruirò. Com’era prima. Mattone
                    su mattone.

          Rachel annuisce. Si allontana. Wayne continua a guardarla. Solo…
         
          Ma Alfred è alle spalle di Wayne. Lo guarda.
    
                                ALFRED
                    Com’era, signore?
         
          Wayne si gira verso Alfred.
    
                                WAYNE
                    Sì, perchè?
       
          Si dirigono, l’uno accanto all’altro, verso rovine in fumo.

                                ALFRED
                    Pensavo che questa è un’ottima
                    occasione per… consolidare
                    le fondamenta.
         
                                WAYNE
                    Dell’ala di sud-est…
          
                                ALFRED
                    Precisamente, signore.
  
        DISSOLVIMENTO:
          
          L’ombra irregolare del simbolo di un pipistrello si
          staglia sulle nuvole.
        
        EXT. TETTO, STAZIONE DI POLIZIA – NOTTE
          
          Gordon beve del caffè da una tazza. Accanto a lui, un faro luminoso diretto verso l’alto con una sagoma di metallo su di esso.

          Batman è in piedi dall’altro lato del
          faro. Si avvicina, batte le dita sul segnale.

                                BATMAN
                    Buona idea.
   
                                GORDON

                   Non avevo un boss da legare lì sopra.
                             
                                                                           
          Gordon spegne il faro. I due uomini stanno l’uno di fronte all’altro, nell’oscurità.
       
                                BATMAN
                    Allora, Sergente?
       
                                GORDON
                    Sono Tenente adesso. Tu hai dato il
                    via a qualcosa. Le mele marce se la
                    fanno sotto. C’è speranza nelle
                    strade.      
          
                                
BATMAN
                    Però?
        
                                GORDON
                    L’isola Narrows è perduta ora…
                    E non abbiamo ancora preso Crane
                    e metà dei criminali tornati in libertà.
                             
                                 BATMAN
                    Lo faremo. E a Gotham tornerà l’ordine.
         
                                 GORDON
                    E fermeremo l’escalation?
         
                                  BATMAN
                    Quale escalation?
  
                                GORDON
                    Se avremo pistole semiautomatiche,
                    loro compreranno le automatiche,
                    noi avremo giubbotti in kevlar, loro
                    proiettili che li forano…

                                  BATMAN
                    Continua
     
          Gordon si avvicina a Batman.    
          
                                  GORDON
                    Poi ci sei tu, con la maschera, e
                    il vizio di salire e scendere dai tetti.
                                               
          Gordon prende qualcosa dalla tasca.
  
                                  GORDON 

                      E ora guarda questo…
   
          Tira fuori una busta di plastica per le prove.
  
                                  GORDON 
                      …rapina a mano armata, duplice omicidio…

          Dentro la busta c’è una carta da gioco.
         
                                  GORDON 
                      …e ha il gusto per la teatralità, come te…
 
          Gordon porge a Batman la busta.
        
                                  GORDON 
                      Lascia il biglietto da visita.
 
          Batman gira la carta.
                    
                                  BATMAN
                      Joker… Lo andrò a cercare.

          Sale sul parapetto.  Gordon lo guarda.
         
                                  GORDON
                      Non ti ho mai detto grazie…
   
          Batman guarda le luci di Gotham.  Il mantello è mosso dal vento.
          
                                  BATMAN
                      E non dovrai mai farlo.
         
          Batman si getta dal tetto, volando nel vento della notte.
     
          Gordon sorride.  
          
          FADE OUT.
         
          CREDITS.
         
          END.


         

Mio suocero 7

luglio 17, 2008

Questa volta, il grande Paolo, di ritorno dalla trasferta londinese nella quale ha ricevuto le chiavi della città da Sua Maestà in persona, si è improvvisato esperto meteorologo e durante una concitata cena, a base di pesce e buon vino, mi ha regalato un’emozione della quale voglio rendervi partecipi:

“Guardate il cielo: NUVOLE A PECORELLA, PIOGGIA A CATENELLA

Ogni aggiunta è superflua.

(questo post è stato taggato a cazzo, non fateci caso)