Caro Maurizio Mosca, ti stimo un casino, anzi no
Maggio 16, 2008 by tagiamaNessun commento a questo video che, finalmente, ci mostra che Maurizio Mosca non ci fa, ci è…
Nessun commento a questo video che, finalmente, ci mostra che Maurizio Mosca non ci fa, ci è…
George: “Testa alta, Cody!”
Il Sig. Faliero e le auliche responsabilità.
Pochi di voi conosceranno IL BERTINI. Chi non lo conosce dovrebbe farlo al più presto mentre chi ha già la fortuna di conoscerlo senz’altro apprezzerà a pieno l’episodio che mi accingo a raccontare.
Tornando in bus da una gita scolastica (mi riferisco ai tempi in cui il nostro Bertini frequentava l’Istituto Alberghiero di Montecatini) l’intera comitiva fu deliziata da un secco botta-e-risposta fra Alessio (Bertini) e la professoressa che accompagnava la classe. La scintilla fu una sonora e avvolgente peta sganciata da uno dei suoi compagni di classe, alla quale Egli reagì sbraitando (come fa sempre con la sua potente e greve voce):
” ‘io maiale (ovviamente lui non si curò di omettere la “D”) ma che c’hai ner culo? LE TARTARUGHE NINJA?”
e la prof, dal capo opposto dell’autobus e con tono rassegnato:
“Bertini…io mi sono scandalizzata poche volte nella vita: tu ci sei riuscito 3 volte in 5 minuti!”
“Nightmerd” (anonimo, su un muro di Pisa)
George: “I cani si comportano in modo strano…”
Matteo: “Alcune persone, e moltissimi orientali, hanno il volto appiattito; la spiegazione è semplice: appena nati, il ginecologo delle loro madri ha provveduto a spiaccicare reiterate volte il volto degli infanti su un mattone, al fine di evitare brutte sporgenze, quali nasi, zigomi, ecc…”
“Bravi questi BAUSETTETE!” (commento di uno spettatore a fine concerto)
Tutta contenta Giulia indossò il suo primo paio di stivali in pelle una sera dello scorso inverno. Sculettando felice per la stanza prima di uscire fu notata da suo padre, il quale, lievemente, commentò:
“Giulia, con quegli stivali sembri proprio un’amazzonia”
(Il buon Paolo avrebbe voluto dire amazzone)
Giacomo: “Quelli che negano lo sterminio degli ebrei, li chiuderei tutti nei CAMPER di concentramento!”.
Se c’è una persona a cui non ho mai sentito emettere “rumori molesti”, quella è Giacomo. Ma un fatto in particolare mi incuriosisce: ieri sera eravamo tutti in macchina ed essendo Giacomo il DJ ufficale delle nostre uscite, spippolando sul mio IPod rintraccia “Sweet dreams” degli Eurythmics e dopo qualche secondo di ascolto esordisce:
“In questo pezzo la musica sembra che scorreggi…mi ricorda le scorregge!”
Al chè mi è uscita spontanea una battuta, fra le più orrende da me mai partorite:
“Dio bono, Giacomo, ma c’hai lo sfintere della Bose™?!“
A questo punto, non so a voi, ma a me piacerebbe tanto ascoltare per una volta il caro vecchio Giacomo durante uno dei suoi intimi momenti di “rilassatezza” e rivivere le emozioni dei primi anni ‘90!
Reverendo Tom: “Io non capisco questo linguaggio medico così complicato…”
“La CASA è un diritto - La ASAC è il rovescio”.
(botta e risposta su un muro vicino alla Mensa di via dei Martiri, Pisa).
(Dialogo tra Giacomo ed Eugenio, valido studente di Medicina e Giocatore di basket)
Giacomo: “Eugenio, quanto sei alto di preciso?”
Eugenio: “2 metri e 5 centimetri.”
Giacomo: “Cappero. Ci sono 18 centimetri tra te e me; sarebbe ganzo calcolare quante cellule te hai più di me!”
Eugenio: “Guarda, credo che io e te si abbia lo stesso numero di cellule, solo che le mie sono più grosse…”
No Comment.
Profezie che si avverano.
“Quando avevo la vostra età, e mi accostavo per la prima volta allo studio dell’anatomia dei visceri addominali, gli organi mi parevano buttati lì a caso, come in un secchio, senza una specifica posizione funzionale”.
Dott. Antonio Paparelli, Docente di Anatomia - Università di Pisa.
I periodi di astinenza “dal fare all’amore” capitano a tutti, o quasi. Capitano per vari motivi: litigi, stanchezza per il troppo studio o per il lavoro, momenti di stress, morale alle stalle (invece che alle stelle!), ecc. Una sera Jack viveva proprio uno di questi momenti e fu così che, durante uno dei soliti violenti scozzi a ProEvolutionSoccer, volle rendermi partecipe della sua momentanea, particolare, ahimè ben conosciuta, situazione psico-fisica. Si rivolse quindi a me asserendo che:
“Certo che, ora come ora, le palle mi servan solo a ingiallire le mutande!!”
Commento apparso, come saluto, sul contatto msn di Lorenzo: “King Cock“. Le misure contano.
Giacomo edoce Pierre-Aldo riguardo le nuove tendenze del Pop: “Umbrella è il passato, In My Arms è il presente”.
Matteo: “Quando Kakà avrà lasciato il calcio e si sarà messo a fare il Pastore evangelico, te lo giuro, io vado a casa sua e gli pecorizzo la moglie”.
Giovedì 1 Maggio, ore 23.14, sms di Lorenzo: “Ma Vieri svati?“. Bobo Vieri pochi minuti dopo sbaglia il rigore che avrebbe potuto portare la Fiorentina alla finale di Coppa Uefa. Il giorno dopo, Bobone si lesiona il capo retto del muscolo quadricipite femorale, procurandosi un mese di stop. Campionato finito per lui.
Estate 2007; Rosignano Solvay, Livorno, Toscana, Italia, Europa, Terra, Sistema Solare, Via Lattea.
Questa foto è il ricordo di una visita alle ”Spiagge Bianche”, famose, appunto, per il candore della sabbia e per la conseguente limpidezza del mare…in pratica, i Caraibi de noattri. Il simpatico cartello si trova proprio in queste affollatissime spiagge, a 10 metri dalla battigia e, soprattutto, a 50 metri dagli SCARICHI DELL’INDUSTRIA CHIMICA SOLVAY. Io (Giacomo), Matteo, Pierre e Lorenzo (dietro l’obiettivo) siamo ancora in attesa che appaia sul nostro corpo qualche mutazione genetica, tipo un terzo braccio o una terza gamba, causata dal contatto con tali salubri acque…Auguriamo un salutare “In culo alla balena!” a tutti coloro che, ingenui come noi, hanno deciso di passare una giornata in quell’ameno luogo di sollazzi estivi.
Ovviamente, la celeberrima telefonata del “Ma Ciuffi svati? Eh? PUPPA CIUFFI PUPPA PUPPA!” non è stata che la prima di una lunga serie di scherzi fatti a Mario Ciuffi, conduttore del programma tv “La Frustata”, dai suoi fedeli telespettatori. In pratica, il programma stesso si è trasformato in breve tempo in un saggio televisivo di una delle specialità che rendono celebre la Toscana in Italia e nel Mondo: la Bestemmia. “Bestemmia” qui non sta a indicare la semplice azione di nominare Dio invano, ma indica la vera e propria arte nostrana di rivolgersi al Sacro nel modo più profano possibile, apprezzabile ancora oggi in tutti i ritrovi over 65 del territorio. Ritornando al caro Ciuffi, riporto qui sotto il celebre intervento, cui annoto questo commento: mitica Signora Mariella! Il tuo intervento rimarrà sempre nei nostri cuori come vero e puro esempio di eletta favella toscana.
L’idea di questo blog nasce dalla volontà di condividere con tutti voi le battute della settmana, i video più insensati della rete, i più esilaranti momenti del cinema, insomma qualsiasi cosa sia per noi motivo di grasse e ripetute risate.
Quello che qui si propone come antipasto forse è azzardato sottoporlo subito a dei novizi, ma quale miglior modo per presentarci? E allora…
Aspettatevene delle belle.
i ciuffi