Posted tagged ‘Il Bertini’

Mourinho, io ti ho gufato!

marzo 13, 2009

Il post calcistico di Tagiama capita proprio a pennello. All’indomani della rovinosa eliminazione di tutte le squadre italiane dalla più prestigiosa competizione europea per club, a gioire sono ben pochi: gli inglesi; coloro che hanno vinto soldi alla Snai scommettendo sulla disfatta delle italiane;  i milanisti depressi che, ora come ora, si devono accontentare di gioire delle disfatte internazionali dei cugini nero-azzurri…ma ancora per poco.

In quella vasta ed eterogenea gamma di persone che hanno letteralmente goduto per la vittoria dei Red Devils, quattro in particolare sono degne di attenzione: io, Marchino Tagliavini, Charly e il Bertini. I primi tre, armati di caramelle Alpenliebe e brigidini, si sono ritrovati per gustarsi insieme la disfatta dei cugini con tanto di schiamazzi ed esultanze da stadio… il quarto elemento (il Bertini) rimane defilato fino alla realizzazione del secondo gol siglato da C. Ronaldo al 5′ del secondo tempo quando il telefono di Charly squilla:

“Pronto!”   e una voce, che sento addiritura io che ero stravaccato sul divano a più di due metri di distanza, chiede: “…lo porti te lo spumante?”

Alla domanda del Berto abbiamo esultato come se il Manchester avesse calato il tris… e che risate!

Qualsiasi commento sulle avventure dell’Inter in Champions è superfluo. Cito soltanto una statistica: ultima vittoria della coppa 1964 (45 anni fa). 

Per dirla alla Ibra:    Inter…MA LASCIA STARE

resa incondizionata
resa incondizionata

 

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The chronicles of BERTINI – Capitolo 5

gennaio 7, 2009

C’era da immaginarselo. L’ultimo dell’anno ha regalato emozioni. Festa enorme, 100 invitati, abbuffata incredibile, vino, spumante, birra, tanti amici. E poi lui…

{come sempre invito a leggere il post emulando, per quanto possibile, la voce del supremo}

ore 11.30 del 31/12/08, avevamo appena finito di fare la spesa all’ipercoop, il telefono di Charly squilla…

Pronto…hai fatto la spesa?   (Charly: “si si…tutto a posto, non manca nulla!”) No, ma quella che intendo io!! 

Per chi lo conosce è scontato, ma intendeva dire: dati i quasi 400€ di budget per le vettovaglie, spero bene che almeno 250 siano stati spesi in “benzina” .

Verso metà serata l’alcol inizia a scarseggiare. Effettivamente noi organizzatori, data l’esperienza degli anni passati (molta genete non beve, specialmente le ragazze) avevamo acquistato una dose minore di alcolici spalmando il badget su analcolici e più stuzzichini da mangiare. Il fato ha voluto che proprio quest’anno la ciurma fosse composta da bevitori di prima categoria…e il nostro mescitore, arrabiato ed imbarazzato per la mancanza di fronte ai nostri clienti, si rivolge a Charly urlando:

Dov’è Galliani…Gallianiiiiii! Dove sei?! Mi hai sbagliato la campagna acquisti Madonna cane!

Durante la serata, nella quale si era imposto l’obiettivo di vedere più gente possibile bria’a, si è imbattuto più volte in un gruppetto proveniente da Pistoia (in seguito ribattezzato PISTOIA BLUES, unendo così definizione geografica e propensione all’alcol) e che chiedeva continuamente il rabbocco del bicchiere; felice di ciò, il Berto si aggirava per i corridoi urlando

Una bevuta honoris causa a Pistoia Blues!!

Eccoci alla mezzanotte… l’edificio si trasforma nella casa degli orrori, il motivo sarà eventualemente spiegato in un futuro post (non sicuro che la direzione ne approvi la pubblicazione, date le sicure oscenità che in esso sarebbero contenute e il rischio di ledere la privacy di qualcuno…che senz’altro vorrà rimanere nell’anonimato…vero Pao?! ). Fatto sta che lo spumante scorre a fiumi, le persone si fanno la doccia con le bottiglie di Asti e un’incitazione arriva alle orecchie del Bertini: VIVA LA RIVOLUZIONEEE!! Senza entrare nel campo della filosofia politica e della storia contemporanea, il Berto si pronuncia così in modo perentorio

Eh no! Bria’o si…ma scemo no!! Se risento dì una cosa der genere CHIUDO I RUBINETTI!!

La mattina seguente, ricordando “lo sbrasauss” dei pistoiesi

Ce n’era uno talmente bria’o che non riusciva a tenere ir bicchiere fermo mentre lo bordavo di vodka, gin e rum…pareva c’avesse…come si chiama?!…si…ir morbo di Parkintons!!

Parlando invece con Richard Lippi The Lion Heart durante il pranzo del 1° gennaio quest’ultimo si lancia in un’ardita affermazione sul suo bel cagnolone che darà adito ad una accurata riflessione di mitologico-veterinaria:

R.L  : …il mio cane, un labrador, ha un sorrisone a 300 denti

Si…oh che bestiaccia è?! un incrocio con un coccodrillo…sarà un LABRORDRILLO…o forse un CROCCODROR!!!

E qui si chiude la rassegna. Conscio di aver omesso molte riflessioni ed espressioni del vate, invito tutti coloro che leggeranno e che erano presenti alla festa di riportare in commento eventuali esileranti mancanze!

The chronicles of BERTINI – Capitolo 3

novembre 4, 2008

Siamo giunti a quello che forse è l’atto più emozionante della saga. In questo capitolo emerge l’animo pragmatico, razionalista ed evolista del nostro cantore. La lettura è sconsigliata ai deboli di cuore..e più che altro ai seguaci di Martin Luther King, Malcom X e ai sostenitori dei civil rights.

Per meglio godere della narrazione, ribadisco l’invito ad immaginarsi tutto ciò che segue come se venisse pronuniciato con quella “caratteristica vocina” che Lo ha reso celebre e come se il suono fosse emesso da un impianto dolby surround (anche l’orecchio vuole la sua parte!)

Non per esse razzista…però io mi son sempre chiesto una cosa: DIO BOIA [necessaria premessa, ndr]
ma perchè uno negro deve essere chiamato di colore??? Che vor dì di colore??? Perchè un finlandese è trasparente??? Vi sembra che Raikkonen sia trasparente??? DIO MAIALE: non esistono persone trasparenti! Siamo tutti di colore, poi ci sono varie tonalità: c’è ir bianco…e c’è ir negro!!!!!!! DIO NEGRO

The chronicles of BERTINI – Capitolo 2

ottobre 31, 2008

Iniziando questa saga [leggasi SEGA,  per quelli che lo conoscono e sanno di cosa parlo] sul BERTINI mi ero imposto di non bruciarmi tutti gli episodi chiave nel giro di poco tempo…la tentazione è tuttavia molto forte e infatti non ho saputo resistere: dopo appena due giorni dalla pubblicazione del primo episodio vi regalo il secondo, sicuro della vostra sete di conoscenza che si sarà inevitabilmente sviluppata dopo l’apprendimento degli avvenimenti polacchi.

Immaginandoci dunque di spostarci dalla desolata e contesa landa nordica alla ben più vicina e conosciuta Pistoia, ecco che il nostro cantore inizia a narrare le epiche gesta:

“…quella famosa vorta che tornando dal Vis Pathè (era ir periodo in cui ogni settimana si andava ar Vis Pathè a vedere quarche firmaccio orrendo scerto dal Lippi)…mi fermai a piscià nella piazzola dell’autostrada all’artezza di Serravalle Merdoiese…erano circa le 4 der mattino (andava di moda vedè lo spettaolo dell’una di notte…DIO MERDA)…ed era un freddo che si moriva…così che risalendo in macchina dissi: DIO MERDA CHE FREDDO! SON ITO A PISCA’ E CIO’ TROVA LA FILA: CIAVEO UN PINGUINO DAVANTI E UNA MARMOTTA CHE SCARTAVA LA CIOCCOLATA DI DIETRO!

[rimarchevole è la funzione vocativa del Dio Merda: a volta sembra che il nostro poeta si rivolga direttamente ad esso, come se avesse un rapporto privilegiato con la divinità..alla quale egli si rivolge anche nei momenti di intimità e rilassatezza come una pisciata lungo l’A11]

Ragazzi…non è che l’inizio: aspettatevene delle belle!

La direzione chiede gentilmente di non inviare continuamente mail agli amministratori del sito con richieste di pubblicazioni di aneddoti bertiniani. Essa si è fatta carico delle richieste e soddisferà a tempo debito e nella maniera più consona possibile i desideri dei lettori inerenti questa sezione.

Lui si che è un signore

maggio 11, 2008

Pochi di voi conosceranno IL BERTINI. Chi non lo conosce dovrebbe farlo al più presto mentre chi ha già la fortuna di conoscerlo senz’altro apprezzerà a pieno l’episodio che mi accingo a raccontare.

Tornando in bus da una gita scolastica (mi riferisco ai tempi in cui il nostro Bertini frequentava l’Istituto Alberghiero di Montecatini) l’intera comitiva fu deliziata da un secco botta-e-risposta fra Alessio (Bertini) e la professoressa che accompagnava la classe. La scintilla fu una sonora e avvolgente peta sganciata da uno dei suoi compagni di classe, alla quale Egli reagì sbraitando (come fa sempre con la sua potente e greve voce):

” ‘io maiale (ovviamente lui non si curò di omettere la “D”) ma che c’hai ner culo? LE TARTARUGHE NINJA?”

e la prof, dal capo opposto dell’autobus e con tono rassegnato:

“Bertini…io mi sono scandalizzata poche volte nella vita: tu ci sei riuscito 3 volte in 5 minuti!”