Posted tagged ‘Il Bertini è un genio incompreso’

The Chronicles of BERTINI – Capitolo 7

agosto 9, 2009

Il seguente episodio risale all’estate scorsa. Il Berto si trovava in Spagna per una vacanza a Lloret de Mar insieme a Charly&Co. Durante una trasferta nella vicina Barcellona il nostro gruppo di sfaccendati turisti si trovò ad ammirare qualche tipica bellezza architettonica della città, che come tutti sanno deve molto all’opera di Gaudì.

Chi non deve proprio nulla al famoso architetto è, manco a dirlo, il nostro Bertini!

Per questo motivo, mentre la maggior parte del gruppo visitava l’interno della famosa Casa Milà [dichiarata nel 1984 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO], Lui se ne stette fuori ad aspettare impaziente che svanisse l’effetto di quell’ inverosimile lampo di cultura che aveva colpito tutti gli altri ragazzi…

 Casa Milà

 ….e quando Carlo lo raggiunse dopo la visita della casa, gli altri assistettero ad una bizzarra richiesta: 

B:  ” Oh Carlo, un me l’hai riporto un Duplo? ”

C:  ” Un Duplo?? Ma che dici?! ”

B: ” Dio bestia, sei stato nella Casa di Cip&Ciop…me lo potevi anche riportare un Duplo! ”

 

 Sorte non migliore toccò ad un’altra originale opera del celebre Gaudì, anch’essa patrimonio dell’umanità dal 2005: Casa Batlló.

 Una volta giunti davanti, il Berto urlò (vi ricordo che per lui urlare è il nostro parlare):

      ” oh indove m’avete porto?!?!…alla CASA DEI PAUERRENGE??? ”

                                                                 (pauerrenge = Power Ranger)

 

Con queste due brevi osservazioni iniziò e si concluse la parte culturale della vacanza del Bertini. Alessio si rifiutò infatti di visitare la maestosa Sagrada Familia… anche per motivi ideologici e per giunta condivisibili, come l’ateismo (degenerato in blasfemismo nel caso del nostro Vate).

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The chronicles of BERTINI – Capitolo 3

novembre 4, 2008

Siamo giunti a quello che forse è l’atto più emozionante della saga. In questo capitolo emerge l’animo pragmatico, razionalista ed evolista del nostro cantore. La lettura è sconsigliata ai deboli di cuore..e più che altro ai seguaci di Martin Luther King, Malcom X e ai sostenitori dei civil rights.

Per meglio godere della narrazione, ribadisco l’invito ad immaginarsi tutto ciò che segue come se venisse pronuniciato con quella “caratteristica vocina” che Lo ha reso celebre e come se il suono fosse emesso da un impianto dolby surround (anche l’orecchio vuole la sua parte!)

Non per esse razzista…però io mi son sempre chiesto una cosa: DIO BOIA [necessaria premessa, ndr]
ma perchè uno negro deve essere chiamato di colore??? Che vor dì di colore??? Perchè un finlandese è trasparente??? Vi sembra che Raikkonen sia trasparente??? DIO MAIALE: non esistono persone trasparenti! Siamo tutti di colore, poi ci sono varie tonalità: c’è ir bianco…e c’è ir negro!!!!!!! DIO NEGRO