Trenitalia: un nome, una garanzia

A volte io penso. Strano si, ma a volte accade. E quando penso, generalmente, lo faccio in modo logico, ovvero: c’è un problema? Ok, si cerca razionalmente la soluzione, e la si applica. Fine. Non mi pare una cosa molto difficile. E invece lo è, per alcuni. Un esempio a caso: le FS – Ferrovie dello Stato. Personalmente non avrei niente contro di loro, ma mi spiegate perchè devono rendere il Lunedì mattina (giorno in cui prendo il treno da Montecatini per Pisa) un contest di Giochi Senza Frontiere? Non so cosa ci sia di divertente nel peggiorare la già misera vita degli studenti/lavoratori pendolari, ma fatto stà che loro ci provino in tutti i modi. La cosa da spiegare, per comprendere la situazione, è che la Stazione Ferroviaria Montecatini T. – Monsummano T. ha due parcheggi: il primo davanti alla stazione, a pagamento, come tutti i parcheggi nel perimetro di Montecatini; il secondo dietro la stazione, gratuito. Il secondo parcheggio, quello sfruttato da moltissimi utenti ferroviari, è collegato al binario 2 da un cancello di circa e relativo vialetto piastrellato; intorno al cancello c’è la consueta recinzione che cinge tutte le stazioni italiane. In questa recinzione, vicino al cancello di prima, vi è un varco, aperto e chiuso più volte negli anni, attraverso cui, nel caso il cancello venga chiuso, si può accedere al medesimo binario 2.

La mattina, quando arrivo per prendere il maledettissimo treno delle 7.06, parcheggio l’auto nel parcheggio gratuito (col cazzo che dò soldi al Comune di Montecatini), attraverso il cancello, se è aperto, o il varco, e poi vado al binario 2; da lì, mediante sottopassaggio, raggiungo poi il binario 1. Lunedì scorso, sotto una pioggia che solo Dio Cristo sa perchè la manda (il lunedì è un giorno di merda già di suo, non ci sarebbe bisogno di calcare la mano), arrivo alla stazione, parcheggio e trovo il cancello chiuso. Va bene, è già successo altre volte; meno male che c’è il varco. Il varco è stato sbarrato con rete e assi di ferro. Perfetto. Alle 7 del lunedì mattina, col Diluvio Universale in corso, mi devo mettere a scavalcare una recinzione di 1,60 metri, con una borsa da 25 kg addosso, in mezzo al fango alto almeno 10 cm. Risultato: ho scavalcato il cancello, mi sono bagnato anche le ossa, mi sono smerdato di brutto le scarpe, la mia pesantissima borsa con portatile e libri molto costosi si è inzuppata.

Il punto è questo: Trenitalia. Trenitalia. Sei una delle società più schifose dell’universo: hai treni che fanno schifo, alcuni anche degli anni ’70; dentro le tue carrozze c’è un puzzo che ti potrei chiedere i danni morali per averci passato anche solo 10 minuti dentro; i tuoi sedili sono più sudici di un maiale che grufola nello sterco; il tuo personale è scandalosamente scortese, sembra che ti stiano facendo un piacere quando ti vendono un biglietto; se poi gli chiedi un’informazione, è un miracolo che rispondano; i tuoi treni sono cronicamente in ritardo, cazzo; le tue stazioni fanno cacare, non hanno parcheggio e non hanno sale d’attesa al chiuso, non ci sono posti a sedere, mai; ogni volta che i tuoi lavoratori scioperano, lo fanno di venerdì, il gorno in cui torno a casa; hai prezzi altissimi,in confronto a quello che offri; le coincidenze dei treni saltano matematicamente; non hai una stramaledetta linea diretta da Firenze a Pisa via Lucca; le tue macchinette automatiche non hanno mai resto, le poche volte che funzionano; i tuoi vagoni non hanno mezze misure, o sono troppo caldi o sono troppo freddi. Ma se fossero solamente questi i tuoi problemi, cara Trenitalia, io potrei anche sopportare il tutto. Ma mi spieghi, CAZZO MERDA (citaz.), perchè il lunedì mattina mi devi rendere così stramaledettamente difficile arrivare a prendere quello stracazzo di treno di merda? Me lo spieghi, Trenitalia di merda? Io capirei, se ci fossero problemi nell’utilizzo di quel cancello e comunque, anche se ce ne fossero, cazzo, siamo in Italia, non vanno in carcere nemmeno gli assassini, devi venire a fare la fiscale su uno stramaledettissimo cancello di merda? Fai finta di nulla e lo lasci aperto. No, devi rompere le palle, e chiuderlo. Ok, benissimo, chiudilo, ma almeno lascia aperta quella cazzo di breccia nella recinzione: chi ci vuol passare, ci passa, a suo rischio e pericolo e via. No, hai deciso che devi chiudere anche quella. Benissimo, ma allora mi spieghi perchè diavolo hai costruito un cancello con vialetto se poi vuoi tenerlo chiuso? Cazzo, ci lasciavi il giardino con l’erba, com’è tutto d’intorno, e risparmiavi i soldi (che, magari, hai pure utilizzato fondi pubblici).

Soluzione: un giorno mi alzo male, mi fai girare le palle come hai fatto lunedì scorso, carissima Trenitalia, e io, anzichè andare a Pisa bello bellino ingoiando il boccone amaro, vado da un’impresa edile, prendo a noleggio un Bulldozer e ti butto giù il cancello e la recinzione della stazione, per l’intero tratto da Pistoia a Lucca. Poi voglio vedere come cazzo fai a impedirmi di andare dal parcheggio al binario, faccia di merda!

A 1 minuto e 40 secondi di questo video mi si può vedere mentre cerco disperatamente di raggiungere il binario 1 il lunedì mattina.

P.S.: Questo post, per quanto offensivo e irriverente, rispecchia realmente la qualità del servizio delle FS. Chi volesse replicare è pregato di strapupparmelo.

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3 commenti su “Trenitalia: un nome, una garanzia”

  1. kingcock Says:

    Sembra quasi che tu lo abbia scritto apposta questo post… mi stai suggerendo di regalarti un bel Bulldozer per Natale?! ci avevo già pensato…ma ero indeciso sul colore, e nell’indecisione ho preferito abbandonare l’idea!
    Comunque sia…tutte le volte che salgo su un treno non faccio altro che moccolare dall’inizio alla fine (non che mi astenga dal farlo a prescindere, però lì ho un motivo ancor più valido per farlo!), quindi ti sono vicino!

  2. pierrealdo Says:

    Non è un caso che da aprile non ho più preso un treno per andare a Pisa, e quando ci devo andare valuto queste due opzioni.

    A. Ho la macchina > Vado in macchina.
    B. Non ho la macchina > Resto a dormire.

  3. Marco T Says:

    I treni in Italia sono cosi ,ma la colpa é anche nostra che continuiamo a pagarli……Che servizi del cazzo!!!!!!


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